Un uomo di 73 anni, Francesco Crisafulli di Oliveri, è morto stamane sulla scalinata del Santuario di Tindari.
L'anziano, com'era solito fare ogni domenica, si era recato a messa al Santuario. All'uscita però è stato colto da un malore ed ha perso l'equilibrio, sbattendo la testa contro la ringhiera. Sul posto si trovava un medico dell'ospedale "Barone Romeo" di Patti, libero dal servizio, che ha cercato di rianimarlo. A nulla però sono valsi i tentativi. All'arrivo dei sanitari del 118 l'anziano era già deceduto.
Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Patti, che hanno poi informato dell'accaduto il magistrato di turno. In tarda mattinata il magistrato ha concesso la restituzione del cadavere dell'anziano ai familiari.
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Patti hanno tratto in arresto un cittadino di nazionalità tunisina destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.
Il particolare servizio di controllo del territorio, orientato alla verifica della posizione dei cittadini extracomunitari, ha consentito di passare al setaccio l’area di competenza del comprensorio pattese, dove i Carabinieri delle gazzelle dell’Aliquota Radiomobile hanno posto particolare attenzione in particolare alle aree di aggregazione di cittadini extracomunitari.
Nel corso dei vari controlli è stato fermato un cittadino tunisino sprovvisto di documenti. Nel caso in specie, il cittadino extracomunitario è stato sottoposto all’esame delle impronte digitali tramite l’accertamento alla Banca Dati AFIS che ne ha consentito la sua esatta identificazione in AMMED Ber Assan, nato in Tunisia cl. 1984.
Il predetto AMMED Ber Assan risultava destinatario, dal mese di agosto 2009, di un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Trapani.
Dalla data di notifica del provvedimento di espulsione l’extracomunitario avrebbe dovuto lasciare il territorio nazionale entro 5 giorni; pertanto, stante la flagranza di reato, il AMMED Ber Assan è stato tratto in arresto e trattenuto nella camera di sicurezza della Stazione Carabinieri di Patti in attesa del giudizio direttissimo.
Un forte odore di gas ha creato questa mattina panico tra residenti e commercianti di varie zone della città.
Numerose persone hanno telefonato alle forze dell'ordine e alla società che gestisce gli impianti del gas; sgomberate, in via precauzionale, alcune scuole del corso Matteotti.
Allerta anche al tribunale e all'ospedale "Barone Romeo" dove le esalazioni erano particolarmente intense.
Della perdita però non si ha traccia, e per i tecnici dell'Eni non risultano anomalie nelle condutture. Secondo i vigili del fuoco l'odore potrebbe essere riconducibile alla perdita di gas da qualche autocisterna di passaggio che trasportava combustibile per civile abitazione.
I Carabinieri della Compagnia di Patti, in attuazione delle direttive impartite dal Comando Provinciale di Messina per contrastare il fenomeno dei furti notturni nelle rivendite di tabacchi, hanno predisposto una fitta rete di controlli nei Comuni di tutto il comprensorio pattese.
Nella notte tra sabato e domenica i primi saccheggiatori di tabacchi sono stati scoperti.
Intorno alle ore 02.00 i Carabinieri del Nucleo Radiomobile appena arrivati davanti al piazzale della Stazione Ferroviaria di Patti si sono accorti che qualcuno era entrato nel Bar-Tabacchi.
2 cittadini di nazionalità rumena alla vista della gazzella dell’Arma si sono dati alla fuga scavalcando le recinzioni che proteggono la linea ferroviaria.
I due militari li hanno inseguiti a piedi costringendo uno dei due ad abbandonare lo zaino con la refurtiva appena acquisita composta da bottiglie di liquori ed un computer portatile.
CIOBANU Nicu, classe 1974, nato in Romania, senza fissa dimora, è saltato da un muro alto 4 metri ed aveva inizialmente fatto perdere le sue tracce.
I Carabinieri hanno capito che molto probabilmente si era fatto male nell’effettuare quel salto e che non avrebbe potuto fare molta strada; così, hanno atteso sul posto sino alle prime luci dell’alba, quando con i rinforzi giunti dal Nucleo Operativo e dalle Stazioni di Gioiosa Marea e Sinagra le ricerche sono state estese alle campagne adiacenti alla Stazione.
Alle successive ore 08.00 il CIOBANU è stato trovato nascosto sotto un muretto all’interno di un canneto. Aveva la gamba destra fratturata.
E’ stato così preso ed accompagnato all’ospedale di Patti dove al pronto soccorso gli è stato applicato una gessatura.
Dai controlli effettuati in banca dati è emerso che il CIOBANU aveva altri 7 alias con cui è stato già foto-segnalato da altri comandi Arma in tutta Italia, da Reggio Calabria ad Ancona a Pescara.
Stamane sarà sottoposto a processo con rito direttissimo dinnanzi al giudice del Tribunale di Patti.
La refurtiva recuperata è stata restituita ai proprietari del bar, mentre mancano all’appello solo alcuni pacchi di sigari che evidentemente ha portato con se l’altro malvivente fuggito e su cui gli investigatori stanno cercando di chiudere il cerchio, acquisendo le immagini delle telecamere della Stazione.