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Ladri ''visitano'' la chiesa di Madoro

La chiesa di Maria Santissima Madre della ChiesaIgnoti si sono introdotti nei giorni scorsi all'interno della chiesa di Maria Santissima Madre della Chiesa, sita in contrada Madoro, succursale della parrocchia Cattedrale facendo razzia di oggetti sacri.

A scoprire il furto sabato scorso sono stati alcuni fedeli ed il parroco don Enzo Smriglio, recatisi nel sacro tempio per la santa messa prefestiva.

I ladri hanno portato via calici ed altri suppellettili utilizzati per le celebrazioni, oltre ad un quadro della Madonna. Indagano i carabinieri della stazione di Patti.

 

 

Crollo nel centro storico, sfiorata la tragedia

Stavolta ci poteva scappare il morto. Un ennesimo crollo si è verificato ieri sera intorno alle 20 in via Dei Greci, nel centro storico di Patti. Per fortuna, anche questa volta, nessun pedone passava dalla zona al momento del crollo. Solitamente a quell'ora vi sono diverse persone che passano dal quella strada per recarsi a casa.Gli automobilisti non riuscendo a trovare posto dove parcheggiare l'auto, fermano le vetture proprio nel punto in cui è arrivato il materiale franato. 

Sul posto si sono recati i vigili urbani insieme al responsabile comunale della protezione civile, e una gazzella dei carabinieri. Adesso, come tutte le altre volte, il comune transennerà la zona per un paio di giorni, e poi tutto ritornerà come prima. Con l'antico palazzo pericolante, senza che nessuno prenda provvedimenti risolutivi.

Ma per sistemare le cose ci deve per forza scappare il morto? Questo si chiedono i residenti del centro storico, costretti con una certa frequenza ad assistere a queste scene di ordinaria pericolosità.

Per quale motivo quel palazzo non viene definitivamente abbattuto giacché è solo un rudere pericoloso? Perché non si intima ai proprietari di metterlo definitivamente in sicurezza, anche se la cosa è veramente difficile in quanto si tratta di un edificio dal quale non si può recuperare nulla, e necessita quindi la totale demolizione. E sei i proprietari non sono interessati a farlo perché con somma urgenza non provvede il comune?
Secondo alcuni residenti, nel piano regolatore, nel posto dove attualmente vi sono ruderi, è previsto un parcheggio. Se così fosse, non riusciamo a capire il perché ancora nessuno al comune abbia provveduto ad attivarsi per richiedere i necessari finanziamenti per un'opera fondamentale per i residenti della zona, e non solo. Basti pensare che dal luogo dove è avvenuto il crollo, per raggiungere il complesso di San Francesco, futura sede di un museo comunale, vi sono meno di 150 metri. Speriamo che alla base delle risposte alle domande dei cittadini, non vi sia ''la politica'' di mezzo, che rallenta il risanamento, la messa in sicurezza o la realizzazione di un utilissimo parcheggio.
 
 

 

Arrestati 3 palermitani, facevano acquisti con buoni pasto falsi

I carabinieri di Patti hanno sgominato una banda composta da tre palermitani, Sebastiano Bandolo, 36 anni, Espedito Rubino, 46 anni, e Tommaso Biondo, 39 anni, responsabili di ricettazione, truffa e impiego di denaro e beni di provenienza illecita.

I tre sono stati sorpresi dai militari dell'Arma mentre si apprestavano ad uscire da un supermercato di contrada Case Nuove di Patti, dove poco prima avevano acquistato merce per un valore di circa 500 euro, pagandola con ticket ''buoni pasto'' intestati all'Azienda Unità Sanitaria 6 di Palermo. I tre stavano per allontanarsi dal supermercato a bordo di un furgone ''Amico Blu'' preso a noleggio nel palermitano, ma sono stati bloccati in tempo dai carabinieri. 

La tempestiva attività investigativa sviluppata dai carabinieri della stazione di Patti e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, guidati dal capitano Angelo Zito, ha consentito di accertare che nella stessa mattinata i tre avevano consumato analoghe truffe presso esercizi commerciali di Capo d'Orlando, Castell'Umberto, Gioiosa Marea e Falcone. In tutti gli esercizi commerciali avevano pagato la merce con ''buoni pasto'', risultati poi falsi, acquistando prodotti per un valore di circa 1.500 euro.

Secondo gli inquirenti, i tre arresti avrebbero poi rivenduto la merce a commercianti palermitani compiacenti.

In serata, poi, i carabinieri del comando provinciale di Palermo, hanno eseguito delle perquisizioni domiciliari a casa dei tre, trovando altri dieci ticket ''buoni pasto'' falsi, una pistola e tre dipinti - olio su tela - sulla cui provenienza sono ancora in corso accertamenti da parte degli inquirenti.

Uno dei tre arrestati, Espedito Rubino, è risultato poi essere un soggetto già arrestato nel 2008, sempre dai Carabinieri, a Palermo, nell'ambito dell'operazione antimafia denominata ''Perseo'', nel corso della quale vennero arresti un totale di 94 persone, tra capimafia, reggenti di mandamenti e gregari di Cosa Nostra, stroncando, di fatto, sul nascere, il tentativo di ricostituzione della cupola mafiosa di Cosa Nostra.

Sebastiano Bandolo
 
Tommaso Biondo
 
Espedito Rubino

 

 

Il Comunicato Stampa dei Carabinieri dopo la conferenza stampa a Messina

Una vera e propria banda di truffatori in trasferta è stata sgominata nella giornata di ieri dai Carabinieri della Compagnia di Patti (ME).
Questi i nomi degli arrestati:
BANDOLO Sebastiano, nato Palermo cl. 1973, di fatto domiciliato a Castellammare del Golfo in provincia di Trapani, commerciante, con qualche precedente di Polizia;
RUBINO Espedito, nato Palermo cl. 1963, anch’egli già noto alle Forze dell’Ordine anche perché, nel dicembre 2008, era stato arrestato dai Carabinieri di Palermo nell’operazione antimafia c.d. “PERSEO” con cui è stato stroncato sul nascere il tentativo di ricostituire la cupola di cosa nostra da parte di boss e gregari della mafia palermitana;
BIONDO Tommaso, nato a Palermo cl. 1971, con precedenti di polizia;
Da alcuni giorni i Carabinieri avevano avuto notizia della presenza di soggetti sospetti originari del palermitano che si aggiravano nei paesi della costa tirrenica.
Appena è stata segnalata ai Carabinieri, tramite il numero di Pronto Intervento 112, la presenza di soggetti con accento palermitano che acquistavano grosse quantità di merce in un supermercato di Patti, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia e della Stazione di Patti sono subito intervenuti per gli accertamenti del caso sorprendendo “con le mani nel sacco” i tre correi che all’interno di un furgone preso a noleggio avevano caricato una quantità enorme di prodotti, tra cui liquori, vino, olio, detersivi ed altra merce non deperibile che ha insospettito ancora di più i militari dell’Arma.
Ad un controllo più approfondito è infatti emerso che i tre avevano acquistato tutta quella merce con dei ticket “Buoni Pasto”, intestati alla ex USL 6 di Palermo, ma totalmente contraffatti in quanto riportanti tutti lo stesso numero seriale. Inoltre i Ticket erano del valore nominale di 10,29 euro cadauno anziché euro 5,29 come rappresentato ai Carabinieri dalla società che emette quelli veri, interessata nel senso.
Le altre caratteristiche dei citati Ticket corrispondono a quelli dei Buoni Pasto veri e proprio l’abile contraffazione ha indotto in errore gli addetti alle casse dei supermercati in cui erano stati presentati per il pagamento della merce.
A questo punto, i Carabinieri di Patti, al fine di acquisire ulteriori elementi utili per le indagini, in collaborazione con quelli di Palermo hanno effettuato diverse perquisizioni nel capoluogo di Regione dove, sono stati rinvenuti altri 150 Buoni Pasto falsi, non ancora utilizzati nonché gli scontrini relativi alla merce acquistata in altri 7 supermercati dell’hinterland pattese, di cui 2 a Patti (ME), 2 a Gioiosa Marea (ME), 1 a Falcone (ME), 1 a Capo d’Orlando (ME) ed 1 a Castell’Umberto (ME).
Contattati i titolari dei rispettivi esercizi commerciali, a quel punto tutti hanno appreso che anche loro avevano subito analoga truffa attraverso il medesimo stratagemma.
A Palermo, la perquisizione effettuata nell’abitazione di BIONDO Tommaso, ha permesso di rinvenire una Pistola Beretta cal. 6.35 illegalmente detenuta, altri buoni pasto uguali a quelli utilizzati per le precedenti truffe, e 3 quadri di verosimile fattura antica raffiguranti uno una natura morta con donna e gli altri due delle scene bibliche sui quali sono tutt’ora in corso accertamenti da parte del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.
Gli arrestati sono stati tradotti al carcere di Messina Gazzi a disposizione del Procuratore della Repubblica di Patti che li interrogherà nei prossimi giorni.
Per tutti e tre l’accusa è di concorso in truffa aggravata e continuata e impiego di denaro e beni di provenienza illecita, per cui è prevista una pena che va dai 4 ai 12 anni di reclusione.
BIONDO Tommaso dovrà rispondere anche di ricettazione e di detenzione illegale di arma da fuoco.
L’operazione lampo conclusa in poche ore dai Carabinieri di Patti, dimostra quanto sia importante segnalare persone e situazioni sospette in maniera tempestiva con una semplice telefonata al numero di Pronto Intervento 112 anche dai telefoni privi di SIM.

 

 

Ancora grave l'anziana che ha ingerito ostriche

E' sempre in coma l'anziana donna di 90 anni di Patti che alcuni giorni fa è stata ricoverata all'ospedale ''Barone Romeo'' a causa di un'intossicazione scaturita dopo aver ingerito delle ostriche.

Il fatto è accaduto proprio in occasione dei festeggiamenti per il novantesimo compleanno della povera malcapitata, la quale stava appunto trascorrendo ore piacevoli attorniata dai suoi familiari. Da li a poco, però, la festa si trasformava in incubo. Sintomi di malessere colpivano i presenti, i quali, preoccupati, si recavano immediatamente al pronto soccorso del nosocomio pattese, dove, vista la gravità della situazione, venivano ricoverati urgentemente. Dopo le cure del caso e una volta scampato il pericolo, gli intossicati venivano dimessi facendo cosi ritorno a casa. Stessa cosa, però, non è stata possibile pe6r la nonnina. Il suo fisico, già debilitato dall'età, non ha reagito come si sperava, finendo addirittura in coma. Per lei si teme adesso il peggio, anche se persiste quella fievole speranza che possa farcela.

Particolarmente afflitte le due nipoti, giacché molto legate alla propria nonna. Entrambe non si capacitano di quello che è successo e dopo aver superato il brutto momento, ancora oggi comunque non del tutto dimenticato, stanno stringendosi all'anziana nonna pregando che possa riaprire gli occhi.

Intanto la pescheria dove sono state acquistate le ostriche ha chiuso i battenti. Non si tratta di un provvedimento dell'autorità, ma di una decisione del titolare della pescheria, presa ancor prima che si verificasse il fatto sopra descritto.

 

 

 

 

Incidente sull'A20 - In prognosi riservata giovane di Patti

Grave incidente autonomo stanotte sull'autostrada A20 Messina Palermo, direzione città dello Stretto, nei pressi dello svincolo di Falcone, che ha visto coinvolto un giovane di Patti.

Il ragazzo, S.B., 20 anni, poco dopo le 2 della notte si trovava a bordo della sua Fiat Punto quando, per cause ancora al vaglio della Polizia stradale di Barcellona intervenuta sul posto, ha perso il controllo del mezzo ed è finito contro il guard-rail. Trasportato d'urgenza all'ospedale ''Cutroni Zodda'' di Barcellona, i sanitari viste le critiche condizioni in cui versava hanno disposto il trasferimento immediato al policlinico di Messina, dove si trova al momento ricoverato in prognosi riservata.