I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Patti, hanno tratto in arresto in flagranza di reato il cittadino tunisino Mabrouki Abdallah, 39 anni, senza fissa dimora, poiché fermato nei pressi della Stazione ferroviaria di Patti benché avesse a suo carico ben 3 ordini di espulsione, emessi rispettivamente in data 02.02.2005 dal Questore di Teramo, il 11.04.2005 da quello di Napoli ed il 16.02.2010 dal Questore di Ascoli Piceno.
Mabrouki oltre a tre ordini di espulsione, risulta essere stato già identificato in Italia con altri 8 alias. È stato trattenuto in camera di sicurezza nella caserma dell’Arma in attesa del processo con rito direttissimo che si è tenuto ieri pomeriggio innanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Patti.
Poteva avere conseguenze davvero gravi l'incidente verificatosi intorno alle 20, allo svincolo autostradale di via Playa a Patti.
Una vettura Ford Fiesta, alla cui guida si trovava una ragazza di San Giorgio di Gioiosa Marea, è entrata in collisione con un camion dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Patti. I due mezzi viaggiavano sulla superstrada che conduce ai caselli dell'A20, entrambi nella stessa direzione di marcia, Palermo –Messina. Giunti all'altezza dell'incrocio con la via Playa, la vettura pare che ha cercato di svoltare verso sinistra per immettersi sulla strada che conduce alla zona industriale. Nello stesso momento i Vigili del Fuoco, che si stavano recando per un intervento a Falcone, stavano per fare un sorpasso. L'impatto è stato purtroppo inevitabile. La vettura della ragazza ha finito la sua corsa sopra l'aiuola spartitraffico, mentre il mezzo dei pompieri si è capovolto.
Fortunatamente né la ragazza né i Vigili del Fuoco hanno riportato gravi conseguenze. I sanitari del Pronto Soccorso dell'ospedale ''Barone Romeo'', dove sono stati accompagnati per precauzione, hanno riscontrato, fortunatamente, solo lievi ferite.
Sul posto per i rilievi del caso e per stabilire la dinamica dell'incidente sono giunti gli uomini della Polizia Stradale di Sant'Agata Militello, e personale dell'A20.
Una gru dei Vigili del Fuoco ha provveduto poi a sollevare il camion ribaltato.
Quest'ennesimo incidente ripropone ancora una volta la necessità di realizzare in quel punto una rotatoria. Non bisogna dimenticare che nello stesso incrocio delle persone a causa d'incidenti stradali hanno perso la vita. Un appello lo lanciamo al primo cittadino di Patti, Giuseppe Venuto, affinché si faccia promotore presso il Consorzio Autostrade Siciliane, dove lo stesso poiché sindaco di Patti fa parte dell'assemblea del Cas, della richiesta di realizzazione urgente di una rotatoria.
Stessa richiesta potrebbe-dovrebbe essere fatta per l'incrocio posto alcune centinaia di metri più avanti, sempre sulla stessa strada, direzione Messina, teatro decine di volte d'incidenti gravi, anche qui mortali.
La polizia del commissariato di Patti, alle direttive del vice questore aggiunto Maria Antonietta Squeo, ha denunciato a piede libero un cinquantenne di Patti con l'accusa di spendita di bancone false. L'uomo si era recato presso una filiale della banca Monte dei Paschi di Siena di Patti, per versare 1000 euro in contanti sul proprio conto. Sennonché, tra le bancone da versare ve ne era una da 500 euro, visibilmente falsa.
Il bancario ha quindi chiamato la polizia del locale commissariato che dopo pochi istanti è giunta sul posto ed ha chiesto all'uomo di seguirli.
Condotto in ufficio all'uomo è stato contestato il reato di spendita di bancone false. Dopo le formalità di rito il cinquantenne è stato quindi deferito a piede libero all'autorità giudiziaria presso il tribunale di Patti.
Importante operazione a tutela dell’ambiente dei Carabinieri della Stazione di Patti che, in collaborazione con gli agenti della Polizia Municipale hanno sequestrato una discarica abusiva realizzata nell’alveo del fiume Timeto.
L’operazione, sviluppatasi nell’ambito di un più vasto piano di monitoraggio del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati in materia ambientale, disposti dal Comando Provinciale di Messina, ha avuto l’epilogo ieri pomeriggio.
I Carabinieri ed i vigili urbani di Patti, si sono recati nell’alveo del torrente all’altezza del ponte Timeto, in località Case nuove Russo ed hanno rinvenuto la discarica, sviluppatasi in più punti lungo gli argini.
Tutta l’area per un totale di circa 1000 mq è stata sottoposta a sequestro in quanto vi erano stati abbandonati decine e decine di pneumatici fuori uso.
È chiaro che il responsabile non è stato un singolo cittadino ma qualche esercente commerciale che si occupa di pneumatici.
Le indagini sono in corso per addivenire al responsabile nei cui confronti si ipotizzano i reati di Getto pericoloso di cose, abbandono di rifiuti speciali e deturpamento delle bellezze naturali.
Negli ultimi mesi è già la quarta discarica abusiva che i Carabinieri sequestrano; 5 le persone già denunciate in occasioni precedenti.
Una collaborazione tra Carabinieri e Polizia Municipale del Comune di Patti consentirà di monitorare più attentamente l’intera zona al fine di prevenire e reprimere nuovi abusi.
Non ce l'ha fatta la signora Sapienza Tarsia, la novantenne finita in ospedale subito dopo capodanno, per intossicazione, a quanto pare da ostriche. Come si ricorderà fu la nostra Testata a rendere di dominio pubblico la notizia, che comunque da giorni circolava in città.
La donna aveva festeggiato insieme ai familiari, alla figlia e alle nipoti, il suo novantesimo compleanno, era nata, infatti, l'1 gennaio del 1920 a Reggio Calabria, con un pranzo a base di pesce. Dopo poco tempo, però, sia l'anziana che la figlia e le nipoti, finirono in ospedale per una presunta intossicazione da ostriche. La peggio l'ebbe proprio l'anziana che finì in coma, sino a martedì scorso, quando è deceduta.
Adesso il procuratore capo della Procura della Repubblica di Patti, Rosa Raffa, vuole vederci chiaro ed ha incaricato i militari dell'Arma di avviare le indagini per accertare la causa della morte. Il magistrato ha anche disposto che sul cadavere dell'anziana venga effettuata l'autopsia.
Gli inquirenti dovranno adesso verificare, qualora risultasse che la causa del decesso è riconducibile alle ostriche, chi le ha vendute, chi è il grossista che le ha fornite alla pescheria di Patti, e se altre persone hanno comprato gli stessi molluschi e se hanno avuto malori.