Skip to main content

Politica a Patti e dintorni

Una sede della Polizia Stradale a Patti. La chiedono alcuni consiglieri provinciali

Alcuni consiglieri provinciali hanno presentato questa mattina una mozione, primo firmatario il consigliere Rosario Sidoti, al presidente della Provincia, Nanni Ricevuto, e al presidente del consiglio provinciale, Salvino Fiore, per sollecitarli ad attivarsi presso le sedi competente per l'istituzione di una sezione di Polizia Stradale a Patti.

-------

I sottoscritti consiglieri provinciali

Considerato
 
  • Che la sezione di Polizia Autostradale è presente a Messina e Sant’Agata Militello;
  • Che il nostro territorio è penalizzato da una comprensibile minore tempestività degli interventi che in parte viene, tuttavia, compensata dalla professionalità e spirito di servizio degli operatori di polizia autostradale;
  • Che negli ultimi anni il traffico veicolare nella zona del comune di Patti è notevolmente aumentato;
  • Che le frequenti interruzioni sulla S.S. 113, in particolare in località Capo Skino di Gioiosa Marea e località Testa di Monaco a Capo d’Orlando hanno maggiormente penalizzato la viabilità;
  • Che con la realizzazione dello svincolo autostradale di Gioiosa Marea l’utenza avrebbe un ulteriore incremento;
  • Che il Consorzio Autostrade Siciliano ha da sempre manifestato grande disponibilità a risolvere i problemi del nostro territorio ed è pronta a garantire , se opportunamente richiesto, un locale idoneo nei pressi dello svincolo autostradale di Patti; 
IMPEGNANO
 
il signor Presidente della Provincia Regionale di Messina ad attivare gli strumenti necessari al fine di sollecitare presso le sedi competenti l’istituzione di una sezione staccata di Polizia Autostradale presso il Comune di Patti.

Rosario Sidoti (UDC), Roberto Cerreti (MPA), Luigi Gullo (PD), Natalino Natoli (PRI), Giovanni Princiotta (PDL), Matteo Francilia (Centro con D’Alia)

Cerreti replica a Lombardo, tra i più grandi non sostenitori del comprensorio pattese.

Il consigliere provinciale Roberto Cerreti, capo Gruppo del Mpa,  replica alle dichiarazioni del consigliere Pippo Lombardo.

''Fa piacere che il sig. Giuseppe Lombardo, notoriamente non tra i più grandi sostenitori del comprensorio pattese, come dimostra la sua posizione di feroce contrasto alla realizzazione dello scorrimento veloce Patti – San Piero Patti, oggi senta il bisogno di intervenire, catapultandosi nel dibattito politico pattese, a tutela della “sana politica e del Sindaco Giuseppe Venuto”, che in vero non è mai stato chiamato in causa nel comunicato inerente le decisioni del circolo pattese del MPA per le prossime elezioni amministrative del 2011, e di cui in taluni casi abbiamo anche saputo apprezzarne le scelte e l’attività.

Ma la posizione dell’esuberante consigliere del gruppo “Punto Freccia” alla Provincia Regionale di Messina, è facilmente comprensibile, in quanto frutto sicuramente di fraintendimento e dell’assoluta non conoscenza della realtà pattese, visto che appare chiaro a chiunque abbia avuto la fortuna di calpestarne il suolo, che vi è grande necessità di ulteriore sviluppo nei vari settori e di un rilancio concreto delle economie.

Pertanto nel concordare a pieno con il collega Giuseppe Lombardo sul fatto che “la politica amministrativa è una cosa seria”, colgo l’occasione per invitarlo ad essere coerente con il suo neo mandato autonomista e con il suddetto principio, aderendo ad uno dei gruppi di ispirazione autonomista alla Provincia Regionale di Messina, peruscire definitivamente dall’equivoco della sua attuale rappresentanza di un gruppo e di una lista, Punto freccia, di chiara ispirazione PDL, così da partecipare a pieno titolo, a quella rivoluzione culturale e politica che il MPA ed il suo fondatore l’on. Raffaele Lombardo, stanno portando avanti faticosamente dal 2005.''

Robero Cerreti, Capo Gruppo MPA alla Provincia Regionale di Messina

 

Il consigliere provinciale Lombardo difende la linea Venuto

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del consigliere provinciale Giuseppe Lombardo, eletto nel collegio di Taormina con la lista ''Punto Freccia'', lista di AN, circa il comunicato del capo gruppo dell'MPA alla provincia, Roberto Cerreti, del collegio di Patti, sulle prossime elezioni amministrative del 2011 a Patti.

“Se nessuna decisione è stata presa ne dai legittimi rappresentanti pattesi autonomisti, né dai responsabili provinciali del partito Autonomista, non si capisce - ha dichiarato il consigliere provinciale del MPA Giuseppe Lombardo, area De Luca - a chi giova fare dichiarazioni in libertà solo per farle. I temi preposti per iniziare il confronto, internazionalizzazione e cooperazione, turismo, imprenditoria giovanile, professionalizzazione giovanili e rilancio delle attività artigianali, sono sicuramente argomenti sui cui nessuno dei potenziali candidati possa tirarsi indietro. La vera Giuseppe Lombardoquestione, invece è che in questa fase non si sta capendo in quale direzione vuole andare veramente il MPA pattese e provinciale. La politica amministrativa è una cosa seria - prosegue Lombardo -, non si può farla diventare il terreno dove dare sfogo alle proprie esigenze personali, di visibilità o quant’altro. Se a Patti, come movimento per le autonomie, si dovesse decidere su quale progetto per il futuro investire per continuare quanto già messo in piedi dall’attuale amministrazione Venuto, - continua Lombardo -, non c'è dubbio che bisognerà farlo sedendosi ad un tavolo dove invitare per primo il sindaco Venuto. Altrimenti se ci sono progetti alternativi, in discontinuità con l'attuale amministrazione - ha concluso Lombardo -, si abbia il coraggio di portare la questione immediatamente ad un tavolo politico più idoneo, e con i soggetti legittimati, per affrontare queste dinamiche territoriali, poiché non possono essere solo quattro amici al bar, che decidono le sorti di Patti, screditando anche il MPA, sia locale che provinciale”.

 

 

Tra chiacchiere e tabacchere di lignu, un ''consiglio'' al ''Consiglio'': lavorate per questa città

Una pagina nera per il consiglio comunale di Patti o normale modo di fare ''politica''? Chi ha assistito all'ultimo Consiglio Comunale, e ancor più chi vi ha partecipato per la prima volta, ancora non crede a quello che ha visto e sentito. In sintesi. L'Opposizione chiede l'auto convocazione del Consiglio Comunale. Il presidente firma la convocazione del Consiglio in seduta ordinaria. Ma tralasciando questa vicenda, entriamo nel cuore della discussione. Vari erano i punti all'ordine del giorno, ma tra questi, quello riguardante ''l'Università degli Studi – Corso di Laurea in Giurisprudenza. Situazione attuale e prospettive future – Discussione in merito'', meritava di essere trattato con priorità. E così, su richiesta del consigliere Nino Crisafulli a nome dell'Opposizione, e votazione unanime del Consiglio, questo punto veniva prelevato e trattato per primo. L'argomento veniva illustrato dal consigliere Mauro Aquino, a nome dell'Opposizione che l'aveva presentato. Poi il primo cittadino relazionava sulla vicenda. I successivi interventi fatti da entrambi gli schieramenti, si muovevano nella stessa direzione: bisogna lavorare insieme per salvaguardare l'Università a Patti.

A conclusione della discussione, come si è sempre fatto quando sono stati trattati argomenti di particolare importanza, dai banchi dell'Opposizione arrivava la richiesta di votare un ordine del giorno a supporto dell'operato dell’Amministrazione. Nulla di trascendentale. L'Opposizione in sostanza proponeva di votare il documento per ''dare atto degli sforzi fin qui compiuti dall'Amministrazione, e anzi indirizzarla affinché perpetui questi sforzi nella stessa direzione nella quale si è mossa. Un suggello – ha detto il consigliere Aquino – della positiva discussione che si è sviluppata in aula, ed uno strumento, soprattutto, che l'Amministrazione può utilizzare nel tentativo, auspicato, di coinvolgere un numero sempre più ampio di soggetti nella gestione, nel mantenimento, nel potenziamento del corso di Laurea''. Neanche il tempo di completare l'intervento che dalla Maggioranza, per bocca del consigliere Filippo Tripoli, arrivava la replica: ''il suggello a quello che è il corpo della delibera in se stesso è già stato dato da questo Consiglio Comunale con il contributo degli interventi che tutti a qualsiasi titolo, come capogruppo o come consigliere comunale, abbiamo fatto, avallando quello che è stato l'operato dell'Amministrazione comunale fatto fin ora. Riteniamo inopportuno – ha continuato Tripoli - votare questo ordine del giorno, perché tutto il consiglio comunale, le dichiarazioni, il dibattito pocanzi effettuato, non fanno altro che avallare ciò che l'Amministrazione nella persona del Sindaco già da tempo sta facendo e continua a fare per riaffermare, riavere il corso di Giurisprudenza a Patti. Dunque non siamo favorevoli a votare questo ordine del giorno''. Sembra quasi, dalle parole del consigliere, che la condivisione del documento richiedesse uno sforzo economico. Che a Patti si cominci adesso a fare economia dopo i tanti sperperi?

Ma ancora non è finita. Forse per la presenza in aula degli studenti, o per l'intervento del consigliere Gigante, che a gran voce chiedeva il perché non doveva essere votato quell'ordine del giorno visto che l'oggetto dello stesso era condiviso, a parole, anche dalla Maggioranza nei propri interventi, oppure per l'intervento del consigliere Nicola Molica che, dopo aver dichiarato che nella votazione si sarebbe astenuto, informava i colleghi che della questione ne avrebbero discusso in seguito, fatto sta che la Maggioranza ci ripensa. Per bocca del consigliere La Macchia, chiede una sospensione atta a valutare la possibilità di rifare, insieme, un ''documento congiunto''. Ma allora forse c'è da pensare che il problema non era il documento in se stesso ma solo chi lo aveva proposto? Dopo 28 minuti di sospensione i consiglieri di Maggioranza hanno deciso: ''abbiamo ritenuto opportuno fare intervenire il Sindaco rispetto a quel documento che è stato presentato per vedere com'è la situazione vera e propria''. Cioè? Cosa significa? Il Sindaco non aveva già parlato? Non aveva detto come stavano VERAMENTE le cose? Mah! A questo punto della partita però ecco che il sindaco esce la briscola, invitando i consiglieri della sua coalizione a non approvare l'ordine del giorno proposto dalla Minoranza perché ''può inficiare qualsiasi scelta di Comuni che fino ad oggi non hanno deliberato. Una presa di posizione del Consiglio di oggi potrebbe portare ad un ripensamento. Se il comune di Patti fa la prima donna, io credo che chiunque altro si possa irrigidire''. E dire che un tempo era il Consiglio Comunale a dare indicazioni al Sindaco, a Patti adesso è cambiato pure questo.
Dopo una serie di altri interventi, tra i quali quello del consigliere Gigante che nuovamente chiedeva di sapere il perché la Maggioranza non voleva votare il documento (domanda senza risposta, come al solito), e dopo le dichiarazioni di voto, la discussione si chiudeva e il documento veniva votato, ovviamente con la quasi totalità della Maggioranza contraria. Ma contraria a cosa? E così votano no Alessandro, Di Pisa, De Luca, Forzano, La Macchia, Lembo, Tripoli e Mobilia. Si astiene Scardino, votano si, Palmeri, Aquino, Crisafulli, Arlotta, Di Dio, Bonanno e Gigante. L'ordine del giorno non passa.
Forse è stata una bella rivincita da parte della Maggioranza quella di dimostrare di avere i numeri per bocciare la proposta dell'Opposizione, soprattutto dopo le disfatte subite nelle precedenti sedute, ma forse lo ha fatto sull'argomento sbagliato. Non votare quell'ordine del giorno che andava solo nell'interesse della città e degli studenti è un qualcosa che non può trovare in nessun modo giustificazioni. A perderci sicuramente non è stata l'Opposizione, ma questa città.
Crediamo che se questo problema fosse stato trattato un anno fa, la discussione si sarebbe sicuramente svolta in altri termini e con un esito differente. Ci sentiamo di dire, visti i comportamenti tenuti in precedenza, che, se quello stesso ordine del giorno, come altri in passato, l'avesse presentato la Maggioranza, avrebbe avuto anche i voti dell'Opposizione.
Ci si augura infine, per il bene del paese, che questa campagna elettorale, cominciata con largo anticipo, smetta di essere la passerella per un gruppo di ''primedonne'' da qualsivoglia lato venga e diventi volano per iniziative che ci permettano di vedere le capacità effettive di chi ci amministra e di conseguenze per poter scegliere, all'interno di quella famosa cabina elettorale, solo in base ai meriti di ognuno.
 
 
 
 
 
 

Un chiaro stacco con linea gestionale del passato. La linea dell'Mpa per le elezioni comunali del 2011 a Patti

Patti vista dalla zona di GalbatoRiceviamo e pubblichiamo un comunicato del consigliere provinciale Roberto Cerreti, capogruppo dell'Mpa alla provincia regionale di Messina, eletto nel collegio di Patti. 

''Si comunica che questa sera, i rappresentanti del Circolo del MPA di Patti, alla presenza del sottoscritto Consigliere e Capogruppo autonomista alla Provincia Regionale di Messina Roberto Cerreti, hanno tenuto un incontro in merito alle elezioni amministrative comunali del 2011.

Durante l’incontro, chiarito che alcuna decisione è stata presa né dai legittimi rappresentanti Autonomisti pattesi, né tantomeno dai responsabili provinciali del partito, si è proceduto con l’individuazioni di quelli che saranno i necessari presupposti per le future alleanze politiche.
 
Fondamentale il ritrovarsi intorno ad un progetto credibile, sicuramente innovativo e che rappresenti un chiaro stacco con linea gestionale del passato, dando agli autonomisti la possibilità di confrontarsi su idee serie per il rilancio del Comune di Patti, prescindendo dalla mera convenienza di facili posizionamenti all’interno di liste o progetti visti e rivisti!
 
Roberto CerretiPertanto si è convenuti nell’indicare il Presidente del circolo del MPA di Patti, il comandante Franco Alioto, quale responsabile per le preliminari trattative elettorali, con il compito di valutare la disponibilità dei vari candidati alle prossime amministrative pattesi, nel condividere la redazione di quello che sarà il programma elettorale, su vari ed importanti temi, tra i quali internazionalizzazione e cooperazione, turismo, imprenditoria giovanile, professionalizzazione giovanili e rilancio delle attività artigianali, valorizzazione delle antiche tradizioni e il recupero dell’identità e cultura pattese, fondamentali per dare credibilità ad una nuova e innovativa scommessa elettorale per Patti, che merita sicuramente un futuro migliore, di sviluppo e all’altezza della sua storia.''
 
Roberto Cerreti, Consigliere Provinciale.
 
 

Facoltà di Giurisprudenza, la posizione di Progetto Patti

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma congiunta di Renato Di Blasi (Progetto Patti) e del consigliere comunale Nicola Molica, inerente il punto all'ordine del giorno del consiglio Comunale svoltosi martedì scorso, richiesto dall'Opposizione, sulla Facoltà di Giurisprudenza a Patti.

''Tema importante quello sull’Università a Patti, e per il quale Curia Vescovile, Sindaci, rappresentanti degli studenti e delle famiglie, si sono ripetutamente incontrati per dare un assetto definitivo alla facoltà di giurisprudenza in Patti cercando di definire con un accordo di programma l’impegno economico per il mantenimento della facoltà.

All’ordine del giorno del consiglio comunale di ieri, l’argomento in questione, che ha visto protagonisti con toni anche accesi i consiglieri comunali e gli amministratori ed alla presenza di numerosi studenti del corso, preoccupati per la sospensione delle lezioni verificatasi e che ha creato non poco allarme.
Sull’argomento, in consiglio, il Gruppo “Progetto Patti”, con il sottoscritto consigliere Nicola Molica, ha invitato preliminarmente tutti, amministratori e consiglieri comunali, a dare il proprio contributo in termini concreti alla soluzione della vicenda in modo da non esasperare i toni del dibattito, atteso che grande era il timore che la trattazione di questo argomento senza la dovuta accortezza e lungimiranza, potesse diventare “nociva” per la risoluzione della problematica e, quindi, evitare fughe in avanti solitarie assolutamente improduttive e potenzialmente strumentali.
L’apertura di un corso di laurea nella nostra città è stato senz’altro uno degli eventi più importanti e sottovalutati che si sia verificato negli ultimi anni, riportando alla luce, da un lato, la grande tradizione culturale pattese, troppo spesso dimenticata, e dall’altro aprendo nuove prospettive per il tessuto socioeconomico cittadino ma anche di tutto il comprensorio.
Non si ritiene sia questo il momento di rivendicare onori e paternità né quello di sottolineare errori e responsabilità, giacché si fomenterebbe solo una dannosa polemica, mentre oggi si deve solo ringraziare ancora una volta la “Curia Vescovile” per il grande contributo dato alla causa ed affiancare i giovani universitari e le loro famiglie nella battaglia per dare forza e continuità al progetto, mettendo da parte, anche, ogni sorta di campanilismo, perché un progetto importante, come l’Università, non può che essere gestito “consorzialmente”.
In quest’ottica, i toni forzosamente accesi e le contrapposte posizioni in consiglio vanno stigmatizzati perché non produttivi di effetti positivi ed il sottoscritto consigliere non ha ritenuto, nell’interesse della comunità degli studenti e per il raggiungimento di un obiettivo indispensabile per lo sviluppo socio-economico-culturale del territorio, di partecipare alla votazione di documenti frutto di tesi assolutamente contrapposte e capaci solo di creare danni irreparabili alla causa''.
 
Renato Di Blasi, Gruppo Progetto Patti
Nicola Molica, Consigliere Comunale