Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa congiunto dei responsabili di ''Progetto Patti'' e dell'associazione ''Orgoglio Pattese'', in merito all'ordierna sfilata di carnevale e agli eventi calamitosi che hanno colpito la nostra provincia.
''La cronaca di questi giorni è piena di eventi drammatici che ci toccano da vicino in quanto coinvolgono anche molti paesi del comprensorio nebroideo e le relative cittadinanze. Col passare delle ore si aggiorna il bollettino dei danni, e si aprono nuovi fronti di emergenza poiché la pioggia non vuole dare tregua.
Oggi, martedì grasso, in questa città, molti si interrogano se la tradizionale sfilata dei carri avrà luogo o meno e, nel caso non si dovesse tenere, a quando verrà rimandata.
I sottoscritti, ognuno nelle rispettive qualità, l’uno di rappresentante del gruppo politico ''Progetto Patti'' e l’altra di Presidente dell’Associazione ''Orgoglio Pattese'', si chiedono se tutto questo abbia senso … Librizzi, Raccuja, S. Angelo di Brolo, Longi, Lipari, Tusa, San Fratello e tanti altri luoghi ancora, un territorio in ginocchio, migliaia di persone senza più la propria casa e la propria vita, un paese intero che rischia di sparire, altri isolati o a forte rischio di dissesto.
Fortunatamente non si contano vittime, ma questo non deve far sottovalutare il problema, e non allevia il dolore di chi ha perso o rischia di perdere tutto …
Nell’esprimere tutta la nostra solidarietà alle popolazioni colpite, chiediamo alla cittadinanza ed all’Amministrazione del Comune di Patti di rinunciare definitivamente alla sfilata allegorica, dirottare i fondi ancora non spesi ed all’uopo destinati ad un fondo di solidarietà per le popolazioni colpite, dando vita ad una sottoscrizione pubblica che coinvolga l’intera città e le comunità viciniori, cui si estende tale invito.''
Bacchettate al sindaco di Patti, Giuseppe Venuto, anche dal deputato regionale della Casa delle Libertà, Roberto Corona, personaggio politico molto noto in città, e presidente della locale squadra di basket ''Ascom Finance Patti''.
''Le recenti dichiarazioni del sindaco di Patti Venuto sulla volontà o l’auspicio di ricercare una strada di continuità politica alla sua amministrazione in occasione delle elezioni del prossimo anno, lasciano perplessi e suscitano tutta una serie di preoccupati interrogativi.
Sarebbe stato più opportuno, sostiene l’On. Roberto Corona, deputato del PDL, al posto di queste esternazioni finalizzate a stucchevoli manovre di palazzo per cercare una stabilità che non c’è, illustrare piuttosto ai pattesi il consuntivo dell’azione amministrativa di questi dieci anni.
Non è facile sfuggire, attraverso formule che ripropongono le più diverse e variopinte trasversalità, al giudizio su quanto è stato fatto o si era promesso di fare per la città di Patti in questi due mandati. Ai cittadini conta piuttosto valutare l’operato della Giunta Venuto e della maggioranza che lo sostiene sui temi del mancato sviluppo, delle occasioni perdute, dello stato complessivo dei servizi offerti alla cittadinanza.
Il Sindaco Venuto insieme al vice Sindaco Gullo, anziché cercare molto prematuramente e disordinatamente successori ed eredi, dovrebbero assumersi la responsabilità di aprire un confronto libero e trasparente con la società civile, le parti politiche, per un bilancio serio e rigoroso su quelli che sono stati i contenuti del proprio mandato politico-amministrativo, anche attraverso un’autocritica su errori e omissioni.
Viceversa si ha la sensazione che con il suo documento Venuto cerchi quella “pace interna” necessaria per sopravvivere fino al 2011.
Patti e il suo futuro hanno bisogno di altro: serve un progetto di ampio respiro, con priorità programmatiche rinnovate, di profonda discontinuità rispetto al quadro esistente, su cui far convergere tutti i soggetti alternativi all’attuale percorso dell’amministrazione Venuto, da ricercarsi sia nella politica che nella società pattese.
Prima di un Sindaco va individuata una coalizione politica omogenea ed una squadra forte e di spessore, capace di una moderna e fattiva amministrazione che a sua volta esprima il primo cittadino. Al contrario di come si intende procedere.
Per quanto ci riguarda, per i tanti che hanno a cuore le sorti di Patti, sono aperte costruttive consultazioni cui sono invitati tutti coloro i quali vogliono contribuire ad una vera alternativa amministrativa per le elezioni del 2011. Patti merita un ruolo di primo piano nel panorama politico e sociale dei Nebrodi, una centralità ed uno sviluppo che oggi non ha.''
La Sezione di Patti del Partito Democratico, ribadisce che nel prossimo Consiglio Comunale del 12-02, a seguito dell’approvazione delle norme che obbligano i Comuni alla “privatizzazione” dell’acqua entro il 31/12/2010, chiederà al Consiglio Comunale, tramite i propri consiglieri, di modificare lo statuto ribadendo che l’acqua non è “privatizzabile” (punto all’ordine del giorno numero 5 “Gestione del servizio idrico integrato. Discussione in merito”).
Si accoglie con vivo apprezzamento l’iniziativa similare che è stata successivamente intrapresa anche da alcuni consiglieri dell’opposizione.
Si auspica che indipendentemente dalle posizioni politiche nazionali e regionali di riferimento di ciascuno, si possa giungere alla votazione di un documento unitario che ribadisca quanto espresso dai consiglieri e dagli assessori del PD nella mozione presentata:
-l'acqua è un bene comune fondamentale all'esistenza di tutti gli esseri viventi;
-l’accesso all'acqua è un diritto umano inalienabile e inviolabile;
-l’acqua è un bene pubblico;
-la gestione non può essere affidata ai privati che hanno quale obiettivo primario la massimizzazione del profitto.
L’attuale esperienza degli ATO rifiuti ci fa dubitare della bontà dei nuovi “ATO idrici”. L’esperienza delle Province di Enna e Caltanissetta, che hanno già dato corso a tale “privatizzazione”, evidenzia un aumento spropositato delle tariffe a fronte di un peggioramento del servizio. Tutto questo comporterà notevoli aumenti delle bollette dell’acqua.
Il PD di Patti agirà a tutela dei cittadini attraverso ogni mezzo possibile a scongiurare la creazione di nuovi ATO, ivi compresa l’adesione al referendum abrogativo della norma.
I Consiglieri del PD La Macchia, Gigante, Lembo, Mobilia e Tripoli e gli Assessori Gullo, Impalà e Mastronardi proporranno, rispettivamente al Consiglio Comunale ed alla Giunta, di porre in atto tutti quei provvedimenti necessari a tutelare il diritto dei cittadini alla disponibilità ed all’accesso all’acqua, nonché di modificare lo Statuto Comunale introducendo i seguenti articoli:
Art. 60 bis – Beni Comunali
Il Comune riconosce nell’acqua e nell’aria il valore di bene comune insostituibile per la vita e, pertanto, non assimilabile a valore economico commerciale. L’acqua e l’aria vanno salvaguardate e sottratte a logiche speculative di tipo economico nonché ai rischi sempre più incombenti di inquinamento e alterazione della risorsa. La proprietà e la gestione della risorsa idrica deve essere pubblica e di tipo partecipativo da parte della comunità. Il Comune assicura il diritto universale all’acqua potabile attraverso la garanzia dell’accesso individuale e collettivo dei cittadini alla risorsa. Lo sfruttamento delle risorse naturali (vento,sole,geotermia) per fini energetici deve comportare una giusta remunerazione degli investimenti effettuati nonché riflessi economici,sociali e ambientali positivi per la comunità insediata nel territorio che offre tali risorse.
Articolo 61 bis – Gestione del servizio idrico
Il servizio idrico integrato viene dichiarato servizio pubblico locale senza scopo di lucro. La gestione del servizio idrico integrato nonché l’uso e la proprietà delle reti devono essere pubbliche e di competenza del Comune. Il Comune esercita la gestione del servizio idrico integrato direttamente o a mezzo azienda speciale anche in forma associata con altri Comuni avuto riguardo all’assetto del bacino idrografico di riferimento. Gli utenti partecipano alla copertura dei costi di gestione del servizio idrico integrato fino ad un massimo del 100% dei costi di gestione calcolati al netto degli investimenti e secondo fasce di consumo e tipologia di utenza, prevedendo minori costi per le utenze domestiche riferite alle residenze primarie e tariffe progressive per i consumi più elevati e per usi diversi.
Riceviamo e pubblichiamo una interrogazione al Sindaco a firma dei Consiglieri Comunali di Opposizione, ad esclusione del consigliere Alessio Arlotta.
INTERROGAZIONE
I sottoscritti Consiglieri Comunali,
P R E M E S S O
- che il Ministero del Lavoro, di concerto con Italia Lavoro S.p.A. e l’Assessorato Regionale al Lavoro, ha predisposto il Programma AR.CO. – Programma di sviluppo del territorio per la crescita dell’occupazione, la cui finalità è quella di favorire concretamente lo sviluppo territoriale sostenibile e determinare un aumento reale dei livelli di occupazione attraverso la erogazione, in favore di imprese artigiane e del commercio (turismo) di:
- contributi per l’assunzione di lavoratori a tempo indeterminato, pieno o parziale;
- contributi per l’assunzione di lavoratori con contratto di apprendistato professionalizzante a tempo pieno;
- contributi per la trasformazione dei contratti a termine in rapporti di lavoro a tempo indeterminato pieno o parziale;
- contributi finalizzati alla creazione d’impresa;-
- che il relativo Avviso Pubblico è stato pubblicato sulla G.U.R.I. n. 153 del 30.12.2009 a cura di Italia Lavoro S.p.A.;-
- che possono beneficiare dei contributi, per importi fino ad €. 25.000,00, le imprese aventi sede nei Comuni della Regione Siciliana inseriti nell’apposito elenco predisposto dall’Assessorato Regionale;-
- che il Comune di Patti non risulta inserito in questo elenco, mentre vi risultano inseriti molti altri Comuni limitrofi e che la causa di tale mancato inserimento sarebbe la mancata manifestazione di interesse da parte del Comune alla Regione Siciliana;-
- che il citato Programma rappresenta un’occasione formidabile di sviluppo occupazionale e di sostegno alle imprese artigiane e turistiche, duramente colpite dalla crisi economica;-
Premesso quanto sopra,
INTERROGANO IL SINDACO PER SAPERE
Per quale ragione il Comune di Patti, contrariamente ad altri Comuni viciniori, non ha provveduto a far pervenire alla Regione Siciliana la manifestazione di interesse all’inserimento nei territori interessati al Programma AR.CO..-
Quali iniziative l’Amministrazione Comunale ha fin qui adottato per favorire lo sviluppo occupazionale del territorio e per sostenere le numerose piccole e medie imprese artigiane e commerciali turistiche che hanno sede all’interno del territorio pattese.-
Nota del Consigliere Comunale Mauro Aquino, in riferimento alla nota del sindaco diramata nei giorni scorsi.
''Ho letto con attenzione la nota diramata nei giorni scorsi dal Sindaco dott. Giuseppe Venuto circa i preparativi in vista delle elezioni amministrative della primavera del 2011 e comprendo benissimo l’impegno che sta profondendo, assieme alla sua maggioranza, nella ricerca del candidato che possa degnamente rappresentare la compagine che ha governato la Città negli ultimi dieci anni ed assicurarle un futuro ancora più prospero. Sono però dell’idea che meglio farebbe il dott. Venuto, assieme alla sua Giunta ed alla maggioranza che lo sostiene, a dedicare un po’ meno tempo alle strategie elettorali per dedicarne, invece, un po’ di più all’amministrazione (possibilmente efficace e produttiva) della nostra Città. Meglio farebbe il Sindaco, ad esempio, a profondere un po’ delle sue inesauribili energie per il recupero del centro storico, su cui dalle dimissioni dell’assessore Nastasi è calato un silenzio tombale, per la realizzazione del tanto sbandierato porto turistico, per l’accelerazione delle pratiche di assegnazione alle aziende pattesi dei lotti all’interno dell’area ASI, per la sollecitazione di interventi efficaci per la salvaguardia della Villa Romana, per la redazione della tanto agognata nuova pianta organica, per la correzione delle dinamiche impazzite dell’edilizia privata, per l’instaurazione di un rapporto finalmente normale tra Ente e cittadino-contribuente evitando, invece, atteggiamenti illegittimi ed odiosi e così via. Se solo il Sindaco, la Giunta e la maggioranza si fossero occupati un po’ meno delle prossime elezioni ed un po’ di più della Città che sono stati chiamati ad amministrare, infine, avrebbero senz’altro richiesto (ma purtroppo non l’hanno fatto) l’inserimento di Patti nel programma “AR.CO.” del Ministero del Lavoro, della Regione Siciliana e di Italia Lavoro, cosa che avrebbe consentito alle imprese pattesi di beneficiare di contributi finalizzati all’assunzione di lavoratori e, dunque, di creare nuovi posti di lavoro. Forse la continuità di questa amministrazione, auspicata dal Sindaco, non è proprio un bene per Patti ed i pattesi.''
Mauro Aquino, Consigliere Comunale
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In provincia di Messina sono solamente 14 i Comuni inseriti nel programma AR.CO.. Nella nostra zona ci sono i comuni di Gioiosa Marea, Piraino, Capo d’Orlando, Sinagra e Santo Stefano di Camastra.
Pagamento eccedenze anni 1999-2000-2001- e migliaia di bollette inviate ai cittadini. Ennesimo braccio di ferro tra cittadini ed Amministrazione e già fioccano centinaia di ricorsi avverso le intimazioni. Si eccepiscono la non dovutezza delle somme, la violazione del Regolamento comunale in ordine alla lettura del contatore e comunque la prescrizione del diritto. Immediata la richiesta di Autoconvocazione urgente del Consiglio Comunale da parte dei Consiglieri di Minoranza e grande fermento in Maggioranza tenuto conto della importanza dell’argomento.
Sull’argomento interviene il consigliere di Maggioranza Nicola Molica e Renato Di Blasi entrambi del Gruppo Progetto Patti.
“Sì, è vero, la tematica coinvolge la comunità e si punta il dito, ancora una volta, sull’efficienza degli Uffici preposti e soprattutto sulla trasparenza di atti che notificati a distanza di anni non consentono una serena verifica delle somme richieste che, purtroppo, si assommano ad altre intimazioni e bollette che portano, quanto meno il cittadino, a nutrire dubbi in ordine ad errori anche di carattere normativo quali potrebbe essere contenuti negli atti notificati e che potrebbero esitare la non dovutezza degli importi. V’è da dire che gli uffici stanno lavorando alacremente per smaltire il lavoro accumulatosi e grazie all’informatica i tempi di verifica stanno consentendo di chiarire l’effettiva situazione di tasse e tributi dovuti dai cittadini pattesi. Sull’argomento la maggioranza ha aperto al proprio interno una proficua discussione ed alla presenza dei funzionari si è fatta una articolata disamina sia della situazione logistica degli Uffici, dei carichi di lavoro, delle morosità in corso, dei sistemi di accertamento , ecc. ”.
“Quali componenti del Gruppo “Progetto Patti”, abbiamo ribadito la necessità di aprire un dialogo sia con le associazioni dei consumatori quanto con i cittadini verificando la possibilità di un abbattimento di sanzioni ed accessori e di una congrua rateizzazione degli importi. La nostra proposta dopo ampio ed articolato dibattito, ha trovato concorde la maggioranza e dopo le dovute verifiche da parte dell’Ufficio, si tornerà sull’argomento rendendo pubbliche le decisioni che saranno sicuramente improntate a trasparenza e sensibilità in un momento in cui le famiglie stanno subendo pesantemente gli effetti della crisi economica generale e locale”.