Un tavolo tecnico-politico per la frazione Tindari
Mozione del consigliere provinciale Luigi Gullo, presentata alla Provincia Regionale di Messina, e relativa alla frazione Tindari del comune di Patti.
Al Sig. Presidente del Consiglio Provinciale di Messina
Al Presidente della Provincia Regionale di Messina
Il sottoscritto Avv. Luigi GULLO, Consigliere Provinciale, capo-gruppo del “Partito democratico”, nell’espletamento del proprio mandato
Premesso
che la Frazione di Tindari è strategica per la Città di Patti ed è punto di riferimento dell’intero l’hinterland;
che la stessa ha avuto ed ha ancora oggi una grande importanza storica, artistica, culturale e sociale che ne ha fatto nei secoli luogo di richiamo a livello internazionale per il culto della Madonna Nera custodita nel Santuario e per il grande complesso archeologico greco-romano;
che da alcuni anni è stata, inoltre, istituita la riserva naturalistica di Marinello che comprende gran parte del promontorio di Tindari e che costituisce un parco naturalistico di immenso ed inestimabile valore ambientale;
considerato
che appare, oggi più che mai, fondamentale intervenire su tutta l’area, Frazione Tindari e zone contigue, per analizzare, studiare e programmare un azione rappresentativa di un progetto di sviluppo condiviso da tutti gli interessati: Istituzioni, Parti sociali, Operatori economici ed Utenti (Sovrintendenza BB. CC., Provincia, Diocesi, Comune, Prefettura, Consorzio dei Comuni, Sindacati, Commercianti, Imprenditori, Associazioni varie).
Tutto ciò premesso e considerato, chiede venga approvata la seguente mozione
Il Consiglio Provinciale di Messina Impegna Il Presidente della Provincia
Affinché si attivi per l’istituzione di un tavolo tecnico-politico permanente con sede presso il Comune di Patti, tra tutti gli enti ed organismi interessati, che possa affrontare e risolvere le problematiche che riguardano ed coinvolgono l’intera area al fine di garantirne un reale, razionale ed integrato sviluppo”.
Messina,
Avv. Luigi Gullo
Avevano chiesto se l’amministrazione comunale di Patti avesse intenzione di riproporre quella delibera – all’epoca molto contestata - per aumentare l’organico comunale, con nuovi precari, provenienti da una cooperativa.
nella prossima seduta del consiglio comunale di giovedì 16 aprile. Il consiglio comunale, infatti, deve prendere atto delle dimissioni di Giuttari e poi procedere alla surroga del neo consigliere, dopo avere prima verificato eventuali motivi di incompatibilità.
d intransigente. Questo doppio atteggiamento non favorisce il rispetto della regola.
Era nell'aria e adesso la definitiva rottura si è concretizzata. Il consigliere Nino Di Dio Calderone ha lasciato la Maggioranza consiliare ed è approdato all'Opposizione, nelle fila dell'Udc. A 'benedire' il passaggio nel partito di Casini è stato il massimo esponente siciliano dell'Udc, l'ex presidente della regione Totò Cuffaro, che ricopre anche l'incarico di vice segretario nazionale dell'Udc. Un ufficializzazione, che se letta alla luce delle autorevoli personalità intervenute rende l'idea del peso politico, e delle opportunità che si potrebbero avere per lo sviluppo della città. Oltre al presidente Cuffaro, infatti, c'era anche l'assessore regionale ai Beni Culturali Antonello Antinori; dovevano essere presenti anche l'assessore regionale all'Industria Pippo Gianni, che per impegni improvvisi non è potuto essere presente, ed il segretario regionale dell'Udc Saverio Romano, che proprio in quella giornata aveva ricevuto la notizia di essere al centro di alcune dichiarazione di Ciancimino Junior, che lo davano vicino al malaffare; notizie rivelatesi poi infondate, e che l'hanno quindi costretto a far ritorno a Palermo.
Ma il passaggio di Calderone all'Udc apre adesso nuovi scenari. Intanto in consiglio comunale l'Opposizione passa da 7 a 8 consiglieri, anche se fino ad ora in fase di votazione sono stati 9 con il voto del consigliere Nino Gigante, che seppur facendo parte della maggioranza, nella fila del Pd, non apprezza il modo di amministrare dell'attuale esecutivo. Oltre a Calderone, ultimo arrivato, in consiglio comunale fanno parte del partito di Casini, anche Gianluca Bonsignore, Nino Crisafulli e Nicola Campana, eletti tutti e tre in liste civiche. La stranezza, però, è che Bonsignore, Crisafulli e Calderone sono all'opposizione, Campana in maggioranza. Stesso partito, posizioni differenti. Anche su questo aspetto l'onorevole Cuffaro è intervenuto. "Spero che nel futuro i consiglieri comunali dell'Udc siano tutti insieme, e perché no, guardino ad una idea comune, e ad una possibilità di fare un sindaco che sia dell'Udc". Vedremo cosa succederà in seno al consiglio.